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Pillon, sit-in davanti alla Camera contro il disegno di legge
24 Luglio 2019
No a un disegno di legge che non riconosce la violenza
24 Luglio 2019“Basta confondere, equiparare o peggio ancora declassare la violenza del partner a una ‘lite in famiglia’ o a un ‘conflitto coniugale’. Basta concentrarsi sulla mediazione familiare – per altro vietata nei casi di maltrattamenti fisici e/o psicologici dalla Convenzione di Istanbul e dalle convenzioni internazionali – senza fare alcuna distinzione tra conflitto e violenza coniugale. Basta anteporre il benessere dei genitori a quello dei figli, trattati in caso di separazione come pacchi da spostare da una casa all’altra senza un punto di riferimento e senza stabilità. Ma soprattutto basta negare i maltrattamenti e il vissuto traumatico delle donne e dei minori, basta alla farsa dell’alienazione parentale e delle donne che manipolano i figli quando invece cercano di proteggerli come possono”, denuncia Simona Lanzoni, vicepresidente di Fondazione Pangea Onlus e coordinatrice di Reama, una delle voci oggi in piazza a Roma contro il ddl Pillon.